Confessioni Di Un Malandrino
by Angelo Branduardi
From the album: La Luna
Track 7 of 9 on La Luna (1975).
Duration: 5:06
Lyrics for Confessioni Di Un Malandrino
Mi piace spettinato camminare Col capo sulle spalle come un lume Cos矛 mi diverto a rischiarare Il vostro autunno senza piume Mi piace che mi grandini sul viso La fitta sassaiola dell'ingiuria Mi agguanto solo per sentirmi vivo Al guscio della mia capigliatura Ed in mente mi torna quello stagno Che le canne e il muschio hanno sommerso Ed i miei che non sanno di avere Un figlio che compone versi Ma mi vogliono bene come ai campi Alla pelle ed alla pioggia di stagione Raro sar脿 che chi mi offende Scampi alle punte del forcone Poveri genitori contadini Certo siete invecchiati e ancor temete Il Signore del cielo e gli acquitrini Genitori che mai non capirete Che oggi il vostro figliolo 猫 diventato Il primo fra i poeti del Paese Ed ora con le scarpe verniciate E col cilindro in testa egli cammina Ma sopravvive in lui la frenesia Di un vecchio mariuolo di campagna E ad ogni insegna di macelleria La vacca si inchina sua compagna E quando incontra un vetturino Gli torna in mente il suo concio natale E vorrebbe la coda del ronzino Regger come strascico nuziale Voglio bene alla patria Bench茅 afflitta di tronchi rugginosi M'猫 caro il grugno sporco dei suini E i rospi all'ombra sospirosi Son malato d'infanzia e di ricordi E di freschi crepuscoli d'Aprile Sembra quasi che l'acero si curvi Per riscaldarsi e poi dormire Dal nido di quell'albero, le uova Per rubare, salivo fino in cima Ma sar脿 la sua chioma sempre nuova E dura la sua scorza come prima E tu mio caro amico vecchio cane Fioco e cieco ti ha reso la vecchiaia E giri a coda bassa nel cortile Ignaro delle porte dei granai Mi son cari i miei furti di monello Quando rubavo in casa un po' di pane E si mangiava come due fratelli Una briciola all'uomo ed una al cane Io non sono cambiato Il cuore ed i pensieri son gli stessi Sul tappeto magnifico dei versi Voglio dirvi qualcosa che vi tocchi Buona notte alla falce della luna S矛 cheta mentre l'aria si fa bruna Dalla finestra mia voglio gridare Contro il disco della luna La notte 猫 cos矛 tersa Qui forse anche il morire non fa male Che importa se il mio spirito 猫 perverso E dal mio dorso penzola un fanale O Pegaso decrepito e bonario Il tuo galoppo 猫 ora senza scopo Giunsi come un maestro solitario E non canto e non celebro che i topi Dalla mia testa come uva matura Gocciola il folle vino delle chiome Voglio essere una gialla velatura Gonfia verso un paese senza nome
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